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Recensioni dei corsi.

Recensioni dei corsi

Queste sono alcune recensioni dei corsi del Penelope Story Lab, scritte dai nostri allievi.

Tutto funziona con il passaparola e così è successo anche a me. Sentivo parlare di questi corsi da un’amica, in particolare dei corsi di tale Ivano Porpora: bravissimo e simpaticissimo e gli esercizi che ti fa fare mentre sei lì e i compiti per casa e tutti gli altri “e” che non sto qui a elencare. Trascinata dalla curiosità e dalla voglia di far scivolare la penna sul foglio delle pagine di un quaderno che non riuscivo a riaprire, mi sono fatta avanti e mi sono ritrovata catapultata in questa nuova famiglia fatta di parole. Ho partecipato e sto partecipando a più di un corso e quello che posso dire è che aspetto con gioia i nostri incontri settimanali e che una volta dentro, non vorrei terminassero mai. Resto sospesa e tra una lezione e l’altra le pagine girano e girano e girano, quelle dei miei quaderni e quelle dei libri che li accompagnano”. (C.S.)

“Il merito di Ivano, il bello dei suoi corsi, è aver saputo stringere intorno a sé una rete di persone, unite dalla stessa passione e curiosità, non solo nei confronti della scrittura, ma di tutto ciò che di bello ruota intorno al mondo della lettura e della letteratura. E così coloro che frequentano un suo corso sembrano conoscersi tutti, anche se si sono visti di persona una, due volte, o nessuna. Mi piace il suo interesse sincero per ogni storia, per ogni singolo corsista, il suo continuo stimolo a ragionare, la cura che ha per le parole di ognuno, anche quando sono imperfette, storte, acerbe. Anzi, soprattutto allora è un piacere lavorare con lui, perché non c’è giudizio, ma solo spinta e motivazione. Ti prende per mano, e ti accompagna dove neanche sai di voler andare. O forse lo sai, ma hai bisogno di andarci con qualcuno di cui ti fidi. Che si tratti di un nuovo viaggio e del ritorno in un luogo familiare. Cosa che di questi tempi è una bussola nella tempesta”. (V.M.)

“Imparare a scrivere un romanzo o un racconto? Imparare a scrivere le idee che si affollano in mente e anche le idee che sfuggono di mente? Imparare a leggere un romanzo come fosse un romanzo? Si può, iscrivendosi ai corsi di Penelopestorylab!
P.S. Sono partita come un trattore arrugginito ma adesso, dopo questi tre-quattro mesi, mi diverto molto a seguirti e a scrivere”. (M.G.)

Può servire un corso di scrittura per essere un migliore fotografo?
Mi chiamo Cristiano e scatto immagini per pagare le bollette. Ho odiato scrivere da quando al liceo ho perso l’anno per colpa di un tema. In realtà il compito in classe di quel giorno è stata quella che sarebbe bene definire come “la goccia che ha fatto traboccare un vaso stracolmo”.. ma quelle righe rimangono un simbolo di una adolescenza difficile.
E allora, tanti anni dopo, mi iscrivo ad un corso di scrittura?? Sì, ho bisogno di continui stimoli per le mie immagini e questo è quello che cerco: “Popolare l’immaginario” e “Costruire il personaggio” sembrano perfetti per ciò che più mi piace fotografare, le persone e i loro ritratti.
Ho trovato tanto. Passione, stimoli, capacità, emozioni talmente forti che ho fatto fatica a gestirle. Adesso il mio compito sarà trasformarle in un immaginario fotografico, dargli una forma fisica che permetta di imprimere con la luce una pellicola. Difficile e affascinante. Non adatto a chi cerca rassicurazioni, DA FARE per chi scava per trovare
stimoli creativi (e un po’ di tecnica in più)”. (C.F.)

“Un corso di scrittura non si fa per diventare scrittori. Si fa per scrivere, per imparare a sorridere forte mentre si scrive, e per avere un ottimo motivo per continuare a pensarci su, a quanto è bello scrivere. Ho già detto che a questi corsi di scrittura si scrive un sacco e si sorride mentre lo si fa?” (V.D.T.)

“Le mie amiche mi dicono: “Un altro corso di scrittura?” “Già” rispondo. “È come con le ciliegie: solo una, così per assaggiare. Poi un’altra. E poi non vuoi più smettere di mangiarle”.  Perché Ivano con i suoi “La Rava e la Fava”, “Popolare l’immaginario”, “Costruire il personaggio” (e anche Giorgia con “Scrivere l’ombra”) mi stanno insegnando, incoraggiando e spingendo ad aprire porte sul mio immaginario che prima non credevo nemmeno esistessero. C’è chi mi ha detto che anche la mia scrittura stia mutando. Io non me ne accorgo ancora. Ma so con certezza che dopo ogni incontro di ognuno di questi corsi mi ci sono sentita più dentro. Con la fatica, anche, che questo incontro con se stessi attraverso la penna comporta. Con la leggerezza e il sollievo di farlo insieme ad altri e guidati da chi conosce la strada”. (C.G.)

“Ho seguito con grande soddisfazione alcuni corsi del Penelope Story Lab, che, oltre che piacevoli, ho trovato ricchi di “operatività”. A tal proposito, mi spiego dicendo che questi corsi sono innanzitutto una miniera capace di scoprire nuovi filoni di immaginario, dopo di che sono anche la fonderia che forgia l’immaginario in storie e personaggi, e inoltre sono la bottega di artigiano che dà le giuste gradazioni di tonalità e colore. Tutto bello, insomma”. (D.S.)

 

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