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[Settimana 14] Cosa è successo questa settimana?

1. Riccardo Cristello, operaio da ventuno anni presso le acciaierie di Taranto, ex stabilimento Ilva e ora Arcelor Mittal, è stato licenziato per giusta causa. Il motivo? Aveva condiviso, sul proprio profilo personale Facebook, un post altrui relativo a “Svegliati Amore Mio”, fiction Mediaset in cui si tratta il tema delle ripercussioni ambientali e sanitarie nei territori vicini a fabbriche siderurgiche. Nell’opera non si fa riferimento né alla città di Taranto né all’azienda, ma il post iniziava con la frase “La fantomatica acciaieria Ghisal altro non è che lo stabilimento di Taranto”. Punirne uno per educarne cento. D’altronde, si sa, Cristello nel tempo libero è anche direttore di Fiction Mediaset.

2. Nella settimana 12 avevamo raccontato del blocco del Canale di Suez e dell’incertezza di quando si sarebbe risolta la situazione. Di lì a pochi giorni, complice l’alta marea, la nave cargo Ever Given si è disincagliata e il traffico marittimo è ripreso. Tutto bene ciò che finisce bene. Quasi. L’Egitto ha deciso di trattenere l’Ever Given e il suo equipaggio fino a quando la società proprietaria non pagherà danni per 1 miliardo di dollari, almeno questa è stata la loro stima per le operazioni di liberazione, le perdite delle tasse di transito e altri costi non meglio precisati ossia i classici vari ed eventuali. “La nave rimarrà qui fino al completamento delle indagini e al pagamento del risarcimento. Speriamo in un rapido accordo”, ha dichiarato l’ammiraglio Osama Rabie, presidente dell’Autorità del Canale di Suez. Non so se mi preoccupi di più il ricercare un accordo con l’Egitto o con una persona di nome Osama.

3. In rete sono finiti in vendita i dati di 533 milioni di utenti Facebook che comprendono numeri di telefono, username, generalità, geolocalizzazioni e indirizzi e-mail. É una notizia recente perché adesso sono fruibili gratuitamente, però questo immenso leak (fuga di dati), che coinvolge anche 36 milioni di italiani, risale a inizio 2020. Il Garante della Privacy ha richiesto la predisposizione di uno strumento che consenta di verificare la propria utenza. Nel frattempo, due studenti italiani, hanno realizzato il portale “Have I been Facebooked”, dove incrociando il vostro numero con le informazioni divulgate si può scoprire se si rientra tra le vittime, ma è stato a sua volta bloccato dal Garante. Come mai? Cliccate sul nome per scoprire il perché. Ricordatevi sempre che, quando non pagate qualcosa, siete voi stessi il prodotto, tuttavia, di questo dovreste esservi accorti proprio questa settimana leggendo la notifica che compariva accedendo a Facebook…

4. Dal 4 maggio Yahoo Answers chiuderà per sempre. Il sito, creato nel 2005, era il luogo dove ottenere una risposta a qualsiasi domanda, in un tempo in cui i motori di ricerca non erano esaustivi come oggi. A replicare non era un algoritmo, bensì gli utenti stessi con la loro esperienza. Era il nostro oracolo digitale a cui si poteva chiedere tutto, davvero tutto. La mancanza di moderazione nei commenti e nella pubblicazione dei quesiti lo ha di fatto intrappolato in una dimensione grottesca sancendone la fine. Uno strumento nato per essere di pubblica utilità che è sfociato in altro.

5. Microsoft e l’Esercito Americano hanno annunciato l’avvio della produzione di circa 120.000 visori IVAS (Integrated Visual Augmentation System), basati su un hardware evoluzione degli HoloLens sviluppati per i videogiochi. L’accordo è su base decennale per un valore commerciale di 22 miliardi di dollari. La prossima fornitura sarà di soldati via Twitch, almeno credo.

6. Sull’account Twitter del comando strategico degli Stati Uniti, il dipartimento che gestisce l’arsenale nucleare americano, è comparso un codice misterioso: “; l ;; gmlxzssaw”. L’inconsueta comunicazione ha fatto temere un attacco hacker, i seguaci di QAnon lo hanno subito riutilizzato per promuovere le loro teorie di cospirazione, ma era soltanto opera del bambino del social media manager che, attivo in smart working, aveva lasciato il pc sbloccato. “Sono Lillo”, il senso del messaggio cifrato che l’autore ci ha tenuto a rivelare in esclusiva.

7. Buona domenica.

Andrew Villani

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