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[Settimana 15] Cosa è successo questa settimana?

1. Il carcere di San Quintino ospita l’unico braccio della morte in California, ma anche un programma di integrazione e rieducazione tramite attività sportive. Questo è descritto, focalizzandosi sulla pallacanestro, nel documentario Q Ball” disponibile su Netflix. I San Quintino Warriors disputano un campionato affrontando delle squadre provenienti dall’esterno, che culmina nella sfida di fine anno contro lo staff dei Golden State Warriors, una delle franchigie NBA più note. Uno dei protagonisti del racconto è Harry “ATL” Smith, 31enne col sogno di entrare nella G-League  (lega di sviluppo della NBA), ma questa settimana se ne è realizzato un altro: quello di Aaron “Showtime” Taylor. Detenuto per 26 anni, si era appassionato a commentare le sfide in cortile, e dopo il suo rilascio è stato speaker ufficiale dell’incontro tra Golden State e Houston. Stephen Curry, uno dei giocatori iconici della lega, lo ha voluto con sè nelle interviste per fargli raccontare la sua storia: “Durante il mio percorso riabilitativo mi sono convinto che potessi essere più di quello che ero prima. E nel momento in cui l’ho realizzato, mi sono detto che era tempo di farlo capire anche alle altre persone: siete meglio di quello che credete di essere”.

2. In Italia, Roberto Formigoni, per quattro volte presidente della Regione Lombardia, perché fa molto fico dire Governatore ma è una carica che non sussiste da noi, è stato condannato nel 2019 a 5 anni e 10 mesi per corruzione, tuttavia, ha scontato soltanto sei mesi in carcere per via della sua anzianità. Nel 2014 al “Celeste”, nel corso dell’indagine per il caso dei fondi neri dell’Ospedale San Raffaele e della Fondazione Maugeri, vennero sequestrati 49 milioni di euro, che è una cifra che piace molto alle figure di spicco della Destra italiana, ma il Senato, per fortuna, ha disposto che gli venga riassegnato il vitalizio “perché va paragonato al sussidio previsto per i meno abbienti (reddito di cittadinanza)”. Ricordiamo che Formigoni, dall’età di 23 anni, fa parte dei “Memores Domini”, associazione laica cattolica i cui membri vivono i precetti di povertà, castità e obbedienza.

3. A Encantado, una piccola città nel Sud del Brasile, è in fase di ultimazione una statua di Gesù che, con la sua altezza di 43 metri, supererà il Cristo Redentore di Rio de Janeiro, una delle sette meraviglie del mondo. Al suo interno avrà un ascensore che permetterà ai visitatori di raggiungere una terrazza panoramica, collocata nei pressi del cuore, da cui potranno immortalare la valle. Il costo della scultura è stimato in 350mila dollari, finanziati con donazioni private. Ora, lo so, starete domandando: ma gli aiuti alla popolazione? Ma i sostegni alla sanità nella folle (non) politica di Bolsonaro per il Covid? Ma la Foresta Amazzonica? Tutto valido, per carità, ma riesco soltanto a pensare: e se l’avessimo realizzata in Italia? Oltre alla lotta nella scelta di quale Santo raffigurare, quanti zeri si sarebbero aggiunti per questo appalto?

4. Hank Azaria si è scusato per aver prestato la sua voce per trent’anni ad Apu Nahasapeemapetilon, personaggio dei Simpsons. Questo a causa dell’insorgere delle critiche per cui il gestore indiano del Jet Market rafforza gli stereotipi razziali verso questa comunità, mentre Homer non è la caricatura dell’americano grasso e idiota, Tony Ciccione dell’italoamericano mafioso e la lista è molto più lunga (e, no, Willie non è sardo). “Se si tratta di un indiano, latinoamericano o nero, scegliete persone appartenenti a queste comunità: è più autentico, porteranno la propria esperienza al ruolo e non toglieranno del lavoro agli altri”, questa la sua dichiarazione in cui la mia attenzione è stata catturata dal finale. Azaria è doppiatore anche del Commissario Winchester, di Carl, di Cletus, del Professor Frink, del Dr.Riviera, di Disco Stu, di Duffman, e mi fermo qua perchè è un’altra lista lunga, ma hai voglia a parlare di lavoro rubato.

5. Nella settimana 10 ci eravamo preoccupati per gli algoritmi possibili attori del futuro, ma una rivoluzione è più vicina: quella del doppiaggio. Finalmente non dovremo più dire “Ah, ma come sono bravi i doppiatori italiani: i migliori al mondo!”, che forse un tempo era pur vero, posto che cosa ne sappiamo noi della scuola di doppiaggio norvegese o coreana, ma il livello attuale, in questo lavoro tramandato in poche famiglie, è calato assai. La start up israeliana DeepDub, tramite la tecnologia di deep learining, che apprende i tratti caratteriali delle voci (tono, profondità, velocità e intonazione) e li replica in una lingua differente, permetterà ad Anthony Hopkins di avere la sua stessa cadenza, ma come se fosse italiano.

6. Il Partito degli Inuit, la locale sinistra ambientalista, ha vinto le elezioni in Groenlandia con il 36% dei voti, battendo i Socialdemocratici Siumut al Governo dal 1979. Si potrebbe esclamare esticazzi, tuttavia, la Groenlandia, è un terreno di forte contesa tra Cina e Stati Uniti per il controllo del giacimento di metalli rari, il secondo al mondo, che si trova al di sotto delle sue distese di ghiaccio. I Siumut avevano incentrato la propria campagna su un gigantesco progetto minerario di estrazione di terre rare e uranio. Forse c’è ancora speranza, riscaldamento globale permettendo.

7. Buona domenica.

Andrew Villani

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