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[Settimana 18] Cosa è successo questa settimana?

1. In Colombia la popolazione è scesa in strada per manifestare contro la nuova maldestra riforma fiscale. La manovra, in un Paese in cui il divario tra ricchi e poveri è sempre più ampio, con un indice di povertà del 42,5% nel 2020, prevedeva l’aumento dell’Iva e la diminuzione della soglia della no tax area, massacrando la classe media e quella poco abbiente a discapito dei più agiati. Il Governo, prima di ritirare la proposta, ha scelto di massacrarli almeno fisicamente schierando l’esercito e la polizia in assetto anti sommossa: 31 morti, 800 feriti e 379 desaparecidos, questo il computo provvisorio.

2. In South Carolina verrà reintrodotta la fucilazione per i condannati a morte. Al momento si poteva decidere tra l’iniezione letale e la sedia elettrica, ma i detenuti, avendo le case farmaceutiche vietato da anni l’esportazione del mix di medicinali necessari, sceglievano questa prima opzione rinviando di fatto la propria esecuzione. La nuova legge, nell’impossibilità di utilizzare l’iniezione, imporrà di default la sedia elettrica o in alternativa il plotone d’esecuzione. Che profumo di democrazia.

3. La Corte d’Appello di Milano ha condannato Pfizer a corrispondere un risarcimento danni di mezzo milione di euro a un 60enne. Problemi col vaccino? No. Una pillola azzurra avariata? Neppure. Tutta colpa del Cabaser, farmaco per la cura del Parkinson, che ha tramutato il paziente in un ludopatico. Questo effetto collaterale è menzionato nel foglietto illustrativo dal 2007, ma l’uomo, che lo ha assunto dal 2001 al 2006, nel frattempo aveva sviluppato una dipendenza che lo ha portato a creare 1.802 carte di credito usa e getta per giocare online e anche a sottrarre centomila euro nell’azienda in cui lavorava. Si è ingegnato come ladro, ma temo non abbia mai fatto progressi in veste di giocatore.

4. Eleven Madison Park, ristorante newyorchese tre stelle Michelin dello chef Daniel Humm, ha deciso dalla riapertura di giugno di eliminare carne e pesce dal proprio menù: “Il sistema alimentare non è più sostenibile. Per questo diventeremo al 100% plant-based”. Nessun stellato di questo livello ha mai adottato una conversione del genere. Il piatto iconico del locale era il pollo arrosto farcito, definito il migliore al mondo, e ordinabile a domicilio durante la pandemia per 275 dollari; i prezzi, tuttavia, resteranno invariati perché i prodotti vegetali hanno un costo inferiore ma con le elaborazioni si compensa.

5. . Jens Lehmann, ex portiere della nazionale tedesca, è stato licenziato dall’Hertha Berlino per un messaggio inviato a Dennis Aogo, un altro ex calciatore, presente negli studi di Sky Sport Deutschland per commentare Manchester City-PSG. Nel testo lo definiva la “quotenschwarzer” che a noi, seppur con una erre in più, fa subito pensare al pallido marciatore altotesino, e invece in tedesco significa quota nera. Ho trascorso l’adolescenza a esprimere pareri negativi su delle persone, finendo poi per scriverli a loro in un cortocircuito mentale ora risolto, quindi su questa svista lo capisco alla perfezione, però deve lavorare parecchio sulle scuse: “Non era affatto inteso in questo modo, ma in senso positivo. Come esperto di Sky, è ben informato e molto competente. E quindi aumenta anche la quota”.

6. Potrebbe prendere lezioni da Antonio Tajani, ex presidente del parlamento europeo, il quale in un intervento a una conferenza stampa dal titolo “Mamma è bello”, ha dichiarato: “La famiglia senza figli non esiste”, dicendo subito, una volta diffusasi la notizia, che la frase era stata estrapolata da un discorso più esteso venendo così mal interpretato. In effetti, dato l’oggetto della conferenza, non è un pensiero strano, volendo non condivisibile ma non strano; il problema è quando si ascolta in versione integrale: “Avere figli è una manifestazione di libertà. Questo riguarda anche l’immagine che abbiamo della donna: non è una fattrice, ma si realizza totalmente con la maternità“. Anche voi siete stati travolti dal profumo di libertà di questa retromarcia di qualità?    

7. Buona festa della mamma.

Andrew Villani

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